Senza finestra
La linearità mi spaventa.
Per carità, come tutti ne ho bisogno, a volte, ma mi inquieta quando diventa una costante, l’unica direttrice dell’esistenza.
Diffido della linearità, della predeterminazione, del cieco fideismo nella consequenzialità. Diffido persino della logica, del logico fluire dell’altrui ragionamento.
Sono infastidito da chi, con la logica pensa di poter parlare di tutto, e tutto comprendere, acquisire, mettere via.
Non mi piace chi mette via, chi crede di aver capito, chi è disposto a mettere sul piatto le proprie esperienze solo se pensa valgano più delle tue.
Disprezzo chi tende ad assolutizzare le proprie opinioni, imporre il proprio pensiero, dare dimensione cosmica al proprio gusto personale.
Rido di chi ancora vive con la certezza della causalità.
Non sopporto la pigrizia dell’intelletto, l’atteggiamento di chi ha smesso di porsi domande, di chi a un certo punto della sua vita ha deciso che era già ora di mettersi il pigiama, e di guardare la tv, di guardare in tv quello che succede fuori dalla propria finestra.
Non amo le persone così. Dritte e perfette, senza fossi, curve del pensiero, vicoli bui in cui e meglio non inoltrarsi.
Senza finestra.

Per carità, come tutti ne ho bisogno, a volte, ma mi inquieta quando diventa una costante, l’unica direttrice dell’esistenza.
Diffido della linearità, della predeterminazione, del cieco fideismo nella consequenzialità. Diffido persino della logica, del logico fluire dell’altrui ragionamento.
Sono infastidito da chi, con la logica pensa di poter parlare di tutto, e tutto comprendere, acquisire, mettere via.
Non mi piace chi mette via, chi crede di aver capito, chi è disposto a mettere sul piatto le proprie esperienze solo se pensa valgano più delle tue.
Disprezzo chi tende ad assolutizzare le proprie opinioni, imporre il proprio pensiero, dare dimensione cosmica al proprio gusto personale.
Rido di chi ancora vive con la certezza della causalità.
Non sopporto la pigrizia dell’intelletto, l’atteggiamento di chi ha smesso di porsi domande, di chi a un certo punto della sua vita ha deciso che era già ora di mettersi il pigiama, e di guardare la tv, di guardare in tv quello che succede fuori dalla propria finestra.
Non amo le persone così. Dritte e perfette, senza fossi, curve del pensiero, vicoli bui in cui e meglio non inoltrarsi.
Senza finestra.

Etichette: unchained

» Posta un commento