Se Agroppi fosse nato a Bergerac
Recentemente si è sviluppata una polemica tra Aldo Agroppi e Roberto Mancini. In sostanza Agroppi ha detto in diretta tv quello che un po' tutti pensiamo (e che corrisponde sostanzialmente a verità), e cioè che Mancini è un allenatore incredibimente sopravvalutato, che non merita di guadagnare 5 milioni all'anno e che lo scorso campionato l'Inter lo avrebbe vinto anche con Bedi Moratti in Panchina. Il Mancio, dal canto suo, avrebbe avuto mille modi per uscirne alla grande, da signore; sarebbe bastato un sorrisetto e un silenzio, per non dar peso a uno che è solito a sparare cazzate, e invece si è premurato di confermare l'assioma secondo cui non sempre chi è tanto grande dentro il campo lo è altrettanto al di fuori, rispondendo piu' o meno cosi': Agroppi è un poveraccio invidioso che non ha mai vinto un cazzo e spara sentenze in tv perchè è l'unica cosa che sa fare.
Ora, è piu' che possibile che Agroppi fosse spinto da un tantino di invidia, verso la persona che sente essere piu' o meno la sua antitesi (Definizione di Agroppi: polmoni, cuore, ruffianeria e conclamata incapacità ad allenare; Definizione di Mancini: classe, talento, spocchiosa arroganza e un immeritatissimo culo), ma aveva sostanzialmente ragione, e quindi se ne esce con una lettera aperta che ancora una volta esprime un unico concetto di fondo dalla lapalissiana cristallinità piu' o meno riassumibile in "Mancini sei un raccomandato".
Il problema è che sembra scritta da un tredicenne obnubilato dall'invidia verso il compagno di classe "bello, bravo a pallone, che si chiava le ragazzine, e che non viene mai bocciato perche piace ai professori"
Se Agroppi fosse stato Cyrano, o se solo lo avesse avuto a fianco, nascosto dalla siepe e la penombra, avrebbe distrutto il suo concorrente e fatto capitolare ogni dama, parlando piu' o meno cosi':
Ora, è piu' che possibile che Agroppi fosse spinto da un tantino di invidia, verso la persona che sente essere piu' o meno la sua antitesi (Definizione di Agroppi: polmoni, cuore, ruffianeria e conclamata incapacità ad allenare; Definizione di Mancini: classe, talento, spocchiosa arroganza e un immeritatissimo culo), ma aveva sostanzialmente ragione, e quindi se ne esce con una lettera aperta che ancora una volta esprime un unico concetto di fondo dalla lapalissiana cristallinità piu' o meno riassumibile in "Mancini sei un raccomandato".
Il problema è che sembra scritta da un tredicenne obnubilato dall'invidia verso il compagno di classe "bello, bravo a pallone, che si chiava le ragazzine, e che non viene mai bocciato perche piace ai professori"
Se Agroppi fosse stato Cyrano, o se solo lo avesse avuto a fianco, nascosto dalla siepe e la penombra, avrebbe distrutto il suo concorrente e fatto capitolare ogni dama, parlando piu' o meno cosi':
E sempre sospirare, pregare a mani tese:
- Pur che il mio nome appaia
nel Mercurio francese?
No, grazie! Calcolare, tremar tutta la vita,
far più tosto una visita che una strofa tornita,
servir suppliche, farsi qua e là presentare?
…Grazie, no! grazie no! grazie no! Ma… cantare,
sognar sereno e gaio, libero, indipendente,
aver l’occhio sicuro e la voce possente,
mettersi quando piaccia il feltro di traverso,
per un sì, per un no, battersi o fare un verso!
Lavorar senza cura di gloria o di fortuna,a
qual sia più gradito viaggio, nella luna!
Nulla che sia farina d’altri scrivere, e poi
modestamente dirsi; ragazzo mio, tu puoi
tenerti pago al frutto, pago al fiore, alla foglia
pur che nel tuo giardino, nel tuo, tu li raccolga!
Poi, se venga il trionfo, per fortuna o per arte,
non dover darne a Cesare la più piccola parte,
aver tutta la palma della meta compita,
e, disdegnando d’esser l’edera parassita,
pur non la quercia essendo, o il gran tiglio fronzuto
salir anche non alto, ma salir senza aiuto!
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