Verità sparse
Visto che siamo autoreferenziali:
Non è vero che "le donne amano di più e più spesso": le donne amano molto raramente come gli uomini, solo che chiamano amore anche la lussuria.
Gli uomini di norma hanno voglia di scopare (come le donne): i maschi che non ci riescono, si illudono di avere un qualcosa di più, o peggio, di volere qualcosa in più.
L'amore, dicevo, è raro in entrambi i sessi: il modo maschile di amare è infinitamente più tenero, mentre le donne sono per natura spietate. Un misto di cavalleria e di femminismo ha consolidato l'idea che questo significa che gli uomini sono fessi e le donne astute: è una gran palla. Del resto gli uomini (che anche per questo vengono detti fessi), dopo l'infanzia, conservano in media un numero maggiore di interessi e passatempi rispetto alle donne, che invece dalla prima media o giù di lì perdono pressoché qualunque interesse che sia diverso dagli uomini. Anche questo viene catalogato sotto stupidità maschile/astuzia femminile, ma pensare continuamente a scopà e nient'altro (cosa che stanno velatamente o meno facendo tutte le donne ogni volta che si comprano una scarpa o una mutanda o un rossetto) è avvilente, abbrutente, animale.
In generale, comunque, non c'è speranza per nessuno, solo caso.
I laureati sono in maggioranza degli idioti che credono di essere colti ma in realtà sanno solo due o tre cose.
I non laureati sono in maggioranza degli idioti che credono che la cultura non serva e sanno due o tre cose in meno.
Il lavoro, la fatica, la sofferenza, la fame, la povertà non nobilitano l'uomo, ma lo abbrutiscono.
L'ozio e l'agiatezza sono il massimo della virtù e della vita stessa. Quelle concezioni lì sono contentini che noi poveri mortali ci diamo, piccole pacche sulle nostre curve schiene di lavoratori. Io adoro l'ozio, quando posso non fare un cazzo di niente, leggere quello che mi pare, ascoltare dieci milioni di dischi, mangiare e lasciarmi sprofondare nel sonno senza manco arrivare al letto, sono vicino alla condizione di Uomo-Sole.
La fortuna conta più del talento.
Quando il talento viene premiato, è un caso, dunque è fortuna anche in quel caso.
Per ora non ho altre verità inconfutabili.
Non è vero che "le donne amano di più e più spesso": le donne amano molto raramente come gli uomini, solo che chiamano amore anche la lussuria.
Gli uomini di norma hanno voglia di scopare (come le donne): i maschi che non ci riescono, si illudono di avere un qualcosa di più, o peggio, di volere qualcosa in più.
L'amore, dicevo, è raro in entrambi i sessi: il modo maschile di amare è infinitamente più tenero, mentre le donne sono per natura spietate. Un misto di cavalleria e di femminismo ha consolidato l'idea che questo significa che gli uomini sono fessi e le donne astute: è una gran palla. Del resto gli uomini (che anche per questo vengono detti fessi), dopo l'infanzia, conservano in media un numero maggiore di interessi e passatempi rispetto alle donne, che invece dalla prima media o giù di lì perdono pressoché qualunque interesse che sia diverso dagli uomini. Anche questo viene catalogato sotto stupidità maschile/astuzia femminile, ma pensare continuamente a scopà e nient'altro (cosa che stanno velatamente o meno facendo tutte le donne ogni volta che si comprano una scarpa o una mutanda o un rossetto) è avvilente, abbrutente, animale.
In generale, comunque, non c'è speranza per nessuno, solo caso.
I laureati sono in maggioranza degli idioti che credono di essere colti ma in realtà sanno solo due o tre cose.
I non laureati sono in maggioranza degli idioti che credono che la cultura non serva e sanno due o tre cose in meno.
Il lavoro, la fatica, la sofferenza, la fame, la povertà non nobilitano l'uomo, ma lo abbrutiscono.
L'ozio e l'agiatezza sono il massimo della virtù e della vita stessa. Quelle concezioni lì sono contentini che noi poveri mortali ci diamo, piccole pacche sulle nostre curve schiene di lavoratori. Io adoro l'ozio, quando posso non fare un cazzo di niente, leggere quello che mi pare, ascoltare dieci milioni di dischi, mangiare e lasciarmi sprofondare nel sonno senza manco arrivare al letto, sono vicino alla condizione di Uomo-Sole.
La fortuna conta più del talento.
Quando il talento viene premiato, è un caso, dunque è fortuna anche in quel caso.
Per ora non ho altre verità inconfutabili.


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