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L'isola di niente...

L'isola di niente è quella che hai trovato per caso, un giorno in cui non avevi nulla da fare. E' quel posto che ti fa sentire bene perchè lo senti solo tuo, in cui non c'è niente da vedere ma da cui tu puoi vedere tutto.
 

What did I learn of american culture.

dopo una vita spesa a guardare in tv film e telefilm a stelle e striscie:

I) Uomo o donna che tu sia, se arrivati alla fine dei corsi nessuno ti invita al ballo del diploma faresti meglio a suicidarti: non avrai mai una vita sessuale e sarai sempre dileggiato dalla massa che vorresti compiacere.

II) Le prime fidanzatine si chiamano Mary Jane, Peggy Sue, Polly Jeane, Emmy Lou.

III) Gli uomini del Sud hanno tutti Lee come secondo nome (per dire, se nasci nel New Jersey ti chiami Jerry Lewis, se, invece, nasci in Louisiana ti chiami Jerry Lee Lewis).

IV) A scuola c'è sempre un bullo che ti scherza ma tu, dopo avere subito per un po' e avere mentito (orrore) ai professori e ai genitori troverai il coraggio di denunziarlo. Poi diventerete migliori amici e mai, neanche negli anni successivi, lui cercherà di aprirti il cranio con lo stecco di un mottarello.

V) Due uomini vicini di casa (o colleghi di lavoro) non si sopportano e, in una scena precedente, arrivano quasi alle mani, separati a stento. Ma bloccati in un ascensore / nel caveau di una banca / in una cantina impareranno a conoscersi e a rispettarsi appianando le rispettive divergenze. L'amicizia, in genere, scocca quando uno dei due estrae dal portafoglio le foto dei suoi diciassette figli. Pacche sulle spalle, sorrisi maturi.

VI) È importantissimo, anche a livello di riscatto sociale di razze che non avranno mai un cazzo dall'America, riuscire a preparare un buon saggio di danza di fine anno, rompendo le palle a tutta l'accademia perché in quei tre minuti c'è assolutamente bisogno di esprimersi proponendo L'UNICO fottuto genere musicale non ammesso (se, per assurdo, si potesse fare il metal direbbero che vogliono danzare sul canto gregoriano pur di litigare con un preside odioso che indossa un evidente parrucchino, un uomo adulto e responsabile che, in genere, viene messo in scacco da una grande verità - "Non siamo tutti soli" "Lei si crede importante ma sa che non è vero" "Il parmigiano nel pesto lo rovina" - buttata lì dalla ragazzina ribelle che se ne va e lui rimane solo con le mani giunte sulla cattedra e, in capo a due scene, si rimangia tutto quello che aveva detto fino a quel momento)

VII) TUTTI hanno cinque amici che incontrano, tutte le sere, nel medesimo bar dove tutti parlano dei cazzi propri con dialoghi surreali perché, se tutto fosse vero, loro si conoscono da anni e basta uno sguardo per intendersi ma lo spettatore no, quindi la tua amica per la pelle esclama "È vero, sono anni che dici che vorresti fare l'insegnante di aerobica"!

VIII) I cinque amici sono: un ragazzo estroso, anche troppo che è, in realtà, un debole con problemi familiari alle spalle / l'amica per la pelle, capelli di uno strano colore marroncino, non troppo bella, non ha fortuna con gli uomini / una nera o portoricana che, alla faccia degli stereotipi, è culonissima e pensa solo a mangiare cake / un gay atletico che fa una professione da gay (ballerino, commesso in un negozio di fiori / stilista / assistente di uno stilista) e che subirà un gravissimo sopruso che porterà l'amico numero uno ad abbracciarlo teneramente mentre piange rannicchiato in posizione fetale per poi subito mettersi a scherzare che non è mica una checca / una stronza o uno stronzo (il sesso è intercambiabile) devastante che, poi, si dimostra essere il più comprensivo/a di tutti/i

IX) Gli italiani sono tutti mafiosi (eh beh) ma soprattutto hanno cognomi che in Italia non esistono: Balboa, Rambo, COBRETTI, Sollozzo, Tessio, Fonzarelli, eccetera.

X) In qualsiasi modo il protagonista approcci la protagonista (non si può sbagliare: lei è il secondo nome in cartellone), fosse anche urtandola, sbattendola a terra, prendendola a calci nello stomaco, urlandole "Brutta zoccola di merda", ci finirà a letto entro due inquadrature legandola a sé di un amore un po' morboso ma indissolubile.
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